NATUROPATIA E LEGISLAZIONE di Marina Morale

Aggiornamento: 24 set 2021

Cos’è la Naturopatia

L’interesse per il benessere, per una buona alimentazione, per la propria salute è stato sempre un punto centrale nella vita dell’uomo fin dai tempi della ricerca dell’elisir di lunga vita, e ancora oggi l’obiettivo primario per l’uomo è questo. La naturopatia è l’insieme delle discipline e delle metodiche naturali che stimolano la forza vitale della persona e aiutano ad assecondare la spontanea capacità di autoregolazione dell’organismo e di ritorno all’equilibrio del corpo umano, denominato omeostàsi.



Cosa vuol dire Naturopatia


La traduzione più azzeccata è “Sentiero della Vita”, e quindi prima di tutto una filosofia di vita e come tale può essere insegnata o inserita all’interno di un programma che “educhi” a migliorare la qualità della vita. Per questo motivo per Noi quattro è importantissimo rimanere fedeli, in parte, al vecchio sistema di fare formazione, perché la naturopatia si vive, ed è attraverso lo stare insieme e confrontarsi che avviene una crescita diversa da come può essere uno studio fatto solamente online. Non possiamo concepire una scuola dove si dimentica il contatto umano, fondamentale per un percorso che forma professionisti naturopati e operatori delle Discipline Bio-Naturali seri e preparati.



Chi è il naturopata e in che modo “opera” ​ ​ Il naturopata non si sostituisce al medico, tantomeno interferisce nel rapporto tra medico e paziente. Non prescrive farmaci di qualsiasi tipo e non formula diagnosi mediche, ma esercita la propria professione in modo sinergico e collaborativo con la medicina ufficiale. Educa i propri assistiti a riconoscere eventuali squilibri psicofisici ed emozionali, o predisposizioni ad essi, nonché ad utilizzare comportamenti e metodiche naturali adatte al recupero e mantenimento del proprio stato di benessere generale, nell’ambito di una visione olistica dell’essere umano. ​

Questo processo avviene attraverso l’uso di tecniche, di rimedi di diversa natura, oppure attraverso l’adozione di stili di vita sani ed in armonia con i ritmi naturali dell’universo.

Il naturopata tiene conto, anche, degli influssi ambientali che influiscono sul benessere psico-fisico della persona, cosa molto importante e da non sottovalutare.



La professione del naturopata è riconosciuta in Italia?

La professione del Naturopata rientra fra le professioni “non regolamentate”, cioè non organizzate in ordini o collegi come per i medici o architetti o avvocati, ecc., ma che possono essere esercitate liberamente, ai sensi della Legge n° 4/2013. Il naturopata professionista può esercitare liberamente e senza alcuna abilitazione, fermo restando che il loro esercizio deve essere fondato sulla competenza professionale e sulla responsabilità del professionista, come chiaramente specificato nella legge sopra citata.


Ai sensi dell’art. 1 comma 3 L4\2013, il Naturopata ha l’obbligo di citare in ogni documento scritto (es. biglietto da visita, targa, ecc.) la dicitura: Libera professione ai sensi della Legge 14.01.2013 n.4


Il naturopata può aprire una P.IVA?



Il naturopata per lavorare in serenità e onestà deve aprire la partita iva. Essa è relativa al Codice Ateco 96.09.09 - Tipologia attività: 78

Il professionista deve iscriversi anche alla Gestione Separata INPS, ma non è tenuto all’iscrizione presso l’INAIL, al registro imprese e alla C.C.I.A.A.

Deve essere in possesso di un Attestato che documenti la regolare frequenza di un corso di formazione, per un monte ore di almeno un minimo di 1200 ore.

Il professionista, nel luogo di lavoro, è tenuto ad esporre tutti i documenti necessari per informare il cliente e ogni altra informazione che troviamo nel Codice di Deontologia professionale.







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