I GRILLI PER LA TESTA E LA PULCE NELL'ORECCHIO di M. Gabriella Caruso


Il linguaggio e la saggezza popolare hanno da sempre espresso dolore e gioia con metafore puramente corporee: “Avere il cuore in gola, mi rode il fegato, stringere i denti.” Quando parliamo di emozioni, di vissuti, esuliamo dal concetto di misurabilità: la gioia e il dolore possono essere differenti e affrontati in maniera diversa da ognuno di noi ed è questo che ci rende umani. Le ricerche internazionali negli ultimi trent'anni hanno rivoluzionato la visione medica e psicologica contribuendo ad una comprensione profondamente unitaria e psicosomatica dell'essere umano, ed evidenziando l'intima relazione tra aspetti fisici, emotivi e psicologici.

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