LA CONSAPEVOLEZZA DI UNA NUOVA ERA NELLE DISCIPLINE BIONATURALI di Ornella Mauro

Aggiornamento: 24 set 2021



Negli ultimi anni sta crescendo sempre più nella coscienza di molti, la consapevolezza di essere entrati in una nuova era, in cui le discipline bionaturali e la medicina naturale trovano sempre più spazio e cresce la percentuale di persone che desiderano occuparsi in modo più responsabile, della propria salute. Sono molti gli elementi indispensabili per salvaguardare il benessere e mettere al centro la propria salute : il cibo, l’aria pulita , l’esercizio fisico, la qualità del sonno, la consapevolezza di se, ma nonostante i grandi progressi , in occidente non esiste una vera e propria prevenzione e spesso , troppo spesso, ci si affida all’improvvisazione. La medicina antroposofica ci insegna che l’uomo è una creatura “tripartita” formata da corpo mente e spirito e per stabilire il giusto equilibrio, è necessario agire su tutti e tre i piani. Nel diciassettesimo secolo il filosofo Cartesio, affermo’ che l’uomo è una sintesi di due elementi : la mente permeata di razionalità e volontà e il corpo un meccanismo governato da leggi fisiche. L’errore si presenta quando si presta attenzione, esclusivamente alle funzioni fisiologiche senza mai prendere in considerazione una prospettiva più ampia , il Prof Massimo Petrini afferma che : “per salvaguardare la salute non si può intendere solo la salvaguardia del corpo ma anche la pace della mente, la forza morale e spirituale , il coraggio”. La scienza medica potrà essere globale, solo solo se si riconosce l’intera realtà fisica, animica e spirituale dell’uomo , l’antropologia naturalistica e quella spirituale devono essere integrate.

VOLKER FINTELMANN nel suo testo “elementi di medicina antroposofica” (Como 1996 Red edizioni) sottolinea la difficoltà della medicina moderna e cioè la crisi di coscienza ,in quanto occorre recuperare le componenti spirituali , la crisi dell’azione in merito alla crescente riduzione della libertà del medico . Un tempo il medico si serviva della sua esperienza e ricorreva ai mezzi tecnici solo per verificare le sue ipotesi , oggi si collezionano dati tecnici tralasciando “L’INCONTRO UMANO”.

Nel 1858 RUDOLF VON VIRCHOW a Berlino pubblica “ patologia cellulare” esprimendo la realtà dell’uomo esclusivamente a quella del corpo, negando l’esistenza della componente spirituale ed energetica, affermando che la struttura dell’organismo umano, non è altro che il risultato di differenziazioni del principio unitario della cellula. Virchow con la sua visione atomistica, viene considerato il fondatore della medicina materialistico – meccanica che riduce l’essere umano in un corpo in cui avvengono reazioni fisico-chimiche, un duro colpo alla natura dell’essere umano.

RUDOLF STEINER invece sosteneva l’importanza di analizzare la complessa realtà del “pianeta – uomo”, sottolineando l’esigenza di elaborare un fondamento metodologico - gnoseologico , collocando accanto alla scienza naturale una scienza dello spirito.

KANT nella “ critica del giudizio”, distingue giudizio “determinante” che comporta la presenza di una regola universale predefinita e giudizio “riflettente”, in cui non può esistere una regola universale in cui tutto è soggettivo, in quanto non ha fondamento in alcun concetto ma possiede una sua universalità , il tutto non è determinato da condizioni empiriche ma dipende dalla struttura delle nostre facoltà conoscitive. Secondo Kant per ammettere il principio della “finalità della natura” occorre ammettere l’idea di un intelletto intuitivo , originario che non è condizionato. E’ necessario a questo punto, rendersi conto che la medicina allopatica non possiede tutte le risposte e che è importante ricorrere alla medicina naturale che risulta essere di grande aiuto per trarre spunti circa l’importanza della componente energetica e spirituale dell’uomo, quale matrice importante dell’insorgere di disagi e patologie.

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