LA CRISI DI GUARIGIONE E LA LEGGE DI HERING NEI TRATTAMENTI IN NATUROPATIA di M. Gabriella Caruso

Aggiornamento: 21 feb 2021

Spesso chi si rivolge per la prima volta alla Naturopatia, o chi la affronta con pregiudizi, ha da obiettare su qualche trattamento con questa frase: “perchè sono peggiorato? Sto male più di prima!”

Ebbene, si tratta proprio della cosiddetta “crisi di guarigione” che Hering, medico tedesco del 1800, espresse in 4 princìpi:



1) la malattia progredisce dall’esterno all’interno, mentre quando è curata guarisce dall’interno all’esterno;

2) la guarigione dovrà verificarsi dall’alto verso il basso;

3) la guarigione dovrà iniziare dagli organi più importanti e proseguire in quelli meno;

4) la guarigione avviene in ordine inverso alla comparsa dei sintomi.

Cosa vuol dire tutto ciò?

Il trattamento ad personam scelto per quel particolare disturbo, stimola e cerca di liberare l’organismo portando in superficie gli elementi tossici che lo hanno condotto alla malattia. Ovviamente anche i vecchi disturbi torneranno a galla, ma in ordine inverso cioè prima i più recenti e poi quelli più antichi, per essere eliminati creando così la sensazione di un peggioramento. In realtà è proprio l’inizio del processo di guarigione a ritroso nel tempo. Ad esempio, un trattamento per la pelle potrebbe far ritornare a galla una forma tossica o forse anche una bronchite.

E’ quindi importante, quando si esegue un trattamento, informare la persona degli eventuali “effetti collaterali” perché in caso contrario potrebbe interrompere la cura o addirittura pensare di essere peggiorata mentre è proprio l’evidenza che il nostro organismo ha iniziato il processo di guarigione anche di quelle malattie che erano rimaste latenti. Ovviamente queste leggi non sono assolute e non valgono per tutti i tipi di cura ma spiegano come il nostro corpo cerchi, con i giusti input, di liberarsi da blocchi anche dimenticati ma sempre presenti.

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